Tutti pazzi per lo Shopping Online. Ma come conservare correttamente i vini in casa?

 

In un primo momento era pura necessità. Vivere in un piccolo paesino in mezzo alle verdi colline marchigiane ha sicuramente molti pregi, a discapito di qualche comodità. E se prima acquistavo solo libri e poco altro, oggi i carrelli virtuali sono per me una vera risorsa e lo shopping online un’abitudine consolidata. 

 

Anche il mondo del vino è finalmente sbarcato sul web, e con grande piacere posso fare arrivare comodamente a casa tutti i miei vini preferiti - che purtroppo non sono distribuiti nella mia zona - quelli che vorrei tanto assaggiare e ancora non ne ho avuto l’occasione, e qualche bottiglia da lasciar invecchiare. Gli stessi vignaioli, da nord a sud, consegnano in tempi brevi e in tutta sicurezza, quindi, perché non approfittarne? La mia casa si è così pian piano riempita di bottiglie: i miei adorati bianchi da nord a sud, gli immancabili rosé, le bollicine per festeggiare - c'è sempre un buon motivo - e i rossi per mio marito.  

 

Il problema era come fare a conservare correttamente i vini in casa, per evitare che le mie care bottiglie perdessero integrità, e rischiare di ritrovarmi con vini ossidati o con difetti dovuti a una cattiva conservazione.

L’ideale sarebbe stato riprodurre le condizioni ottimali presenti nella zona stoccaggio della cantina aziendale, ma non ero tra quei fortunati ad avere una casa con un seminterrato fresco, con la giusta umidità e con spazio sufficientemente grande.

 

E’ stato quindi indispensabile per me imparare gli accorgimenti necessari per il mantenimento dei vini nel tempo, soprattutto durante la stagione calda.

 

Prima cosa da tenere assolutamente in mente è la parola stabilità. Il vino è un elemento vivo, in continua evoluzione, e come tale va rispettato. Lasciate riposare i vostri vini senza stress, ospitateli nelle vostre case con amore e loro vi sapranno ricambiare donandovi grandi emozioni. Dopodiché, vi basterà seguire 5 regole fondamentali:

 

1 - Una temperatura costante

 

Più la temperatura è costante e meno i nostri vini soffriranno. Si è dimostrato che gli sbalzi di temperatura portano all'invecchiamento del vino con una velocità 4 volte più rapida rispetto a una temperatura costante. L’ideale sarebbe intorno ai 12°C-15°C, ma in linea generale il vino non soffre se conservato tra i 6°C e i 18°C, e sopporta fino a 20°C. Una temperatura superiore potrebbe provocare delle alterazioni, accelerando l’evoluzione organolettica e causando fenomeni ossidativi o di rifermentazione

 

2 - Un’umidità corretta

 

Tassi di umidità troppo elevati possono provocare la diffusione di microorganismi nella superficie esterna della bottiglia, rischiando la contaminazione del tappo e quindi la comparsa di muffa. Da non sottovalutare poi il danneggiamento delle - preziosissime - etichette. Per proteggerle basta avvolgere le bottiglie con un paio di giri di pellicola trasparente, di quella comunemente utilizzata in cucina.  

Un’umidità bassa invece causa il rinsecchimento dei tappi di sughero che quindi si restringono e fanno passare aria in eccesso. E se c’è una cosa che fa davvero male al vino, è l’eccessivo contatto con l’ossigeno.

Il tasso di umidità ideale deve essere compreso tra il 75% e l’80%. Per misurarlo basta un piccolo strumento chiamato igrometro, soluzione molto più semplice di quel che si possa pensare e oltretutto facilmente reperibile online a basso costo, spesso abbinato anche a un termometro.

 

3 - Niente luce

 

Il vino è fotosensibile e la luce lo danneggia. Meglio tenere la bottiglia al riparo dalla luce diretta e dai raggi ultravioletti anche se il vetro, verde o marrone, offre una buona protezione, come un bel paio di occhiali da sole.

 

4 - Bottiglie in orizzontale

 

Se il vino ha un tappo di sughero naturale la bottiglia va riposta in posizione orizzontale, a meno che il consumo non sia previsto dopo poco tempo.

Il tappo deve rimanere a contatto con il vino per conservare la sua elasticità, evitando che si asciughi, si avvizzisca, e il vino si ossidi. Bottiglie con tappo sintetico, di vetro o di tutto ciò che non sia naturale? Non preoccupatevene, i vini non hanno nessun tipo di possibilità di evolvere, non peggiorano, e nemmeno migliorano.

 

5 - No alle vibrazioni

E’ bene proteggere la bottiglia da brusche oscillazioni o continue vibrazioni che rischiano di accelerare l’invecchiamento del vino.

 

Cosa non dovete assolutamente fare?

  • Lasciare i vostri vini in frigo per più di due mesi. La temperatura media del frigorifero scende ben al di sotto di 6°C per conservare in modo sicuro gli alimenti.
  • Evitare di conservare i vini in cucina o in salotto, in genere sono le stanze più luminose della casa, e spesso anche le più calde.
  • Tenere le bottiglie vicino a forti odori, il vino infatti assorbe gli odori dal tappo. Quindi non in cantina con i formaggi e i salami appesi, l’aglio, le cipolle o addirittura vernici, smalti e solventi chimici.

 

La mia cantina in casa

 

Ho sfruttato una stanza poco usata e riposto le bottiglie nei ripiani di un mobile di legno, materiale che funge da isolante termico e attutisce le vibrazioni. In commercio esistono tante soluzioni anche poco dispendiose, dagli scaffali in legno ai mobiletti componibili da adattare allo spazio di cui si può disporre. 

I vini bianchi e gli spumanti li ho posizionati nei ripiani più bassi, in quanto più sensibili agli sbalzi termici. A salire i rosati e poi i rossi non strutturati, lasciando gli ultimi ripiani in alto ai vini potenzialmente più longevi. 

Ho appeso alla parete un termometro digitale che funziona anche da igrometro e, ultimo fantastico acquisto, un deumidificatore portatile che mi permette di mantenere sempre l’umidità costante e che oltretutto si è rivelato essere utilissimo anche per asciugare la biancheria durante l’inverno.

 

Evelyn Accadia

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